Archiviata la pratica qualificazione con una certa disinvoltura, l’Italia si proietta a capofitto su Euro 2012. Sono ormai passati 14 mesi dall’esordio da ct di Cesare Prandelli sulla panchina azzurra; da quella notte londinese, dove arrivò la prima sconfitta della nuova era con la non irresistibile Costa D’Avorio, molte cose sono cambiate, ma altrettante sono rimaste invariate.
Segno che l’ex allenatore della Fiorentina ha avviato un progetto che intende portare a termine proprio in Ucraina e Polonia il prossimo giugno. A cominciare dagli uomini, fulcro fondamentale per costruire una squadra che proverà a conquistare quel benedetto Europeo che portammo a casa una sola volta, quarantatre anni fa, grazie anche a una monetina…
Le certezze – L’ItalPrandelli ha fin qui disputato 16 gare, di cui dieci di qualificazione e sei amichevoli. Il ct azzurro ha cercato di puntare su un blocco rinnovato rispetto a quello logorato che uscì precocemente ai Mondiali sudafricani, svecchiando ma non stravolgendo la squadra. Basti pensare che tra gli intoccabili ci sono i senatori Buffon, De Rossi, Pirlo, Chiellini, tutti presenti alla fallimentare spedizione africana.
Sicuri del posto altri ‘pupilli’ del tecnico di Orzinuovi: Pepito Rossi, Cassano, Montolivo, Marchisio, Sirigu, Maggio e Pazzini. Questi undici posti, salvo imprevisti dell’ultim’ora, sono già stati prenotati sull’aereo per Varsavia e Kiev.
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Segno che l’ex allenatore della Fiorentina ha avviato un progetto che intende portare a termine proprio in Ucraina e Polonia il prossimo giugno. A cominciare dagli uomini, fulcro fondamentale per costruire una squadra che proverà a conquistare quel benedetto Europeo che portammo a casa una sola volta, quarantatre anni fa, grazie anche a una monetina…
Le certezze – L’ItalPrandelli ha fin qui disputato 16 gare, di cui dieci di qualificazione e sei amichevoli. Il ct azzurro ha cercato di puntare su un blocco rinnovato rispetto a quello logorato che uscì precocemente ai Mondiali sudafricani, svecchiando ma non stravolgendo la squadra. Basti pensare che tra gli intoccabili ci sono i senatori Buffon, De Rossi, Pirlo, Chiellini, tutti presenti alla fallimentare spedizione africana.
Sicuri del posto altri ‘pupilli’ del tecnico di Orzinuovi: Pepito Rossi, Cassano, Montolivo, Marchisio, Sirigu, Maggio e Pazzini. Questi undici posti, salvo imprevisti dell’ultim’ora, sono già stati prenotati sull’aereo per Varsavia e Kiev.
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