A 29 anni la tennista brindisina sente l'esigenza di fermarsi un attimo per rivivere, in un'autobiografia, quasi un quarto di secolo vissuto con l'obiettivo di diventare una campionessa. Tra cadute e resurrezioni, gioie e delusioni d'amore, Flavia racconta senza veli la sua vita e i suoi sogni futuri
Quasi un quarto di secolo vissuto di corsa. Pensando sempre a crescere, a migliorare, ad imparare. Viaggiando da una parte all'altra del mondo, cadendo e rialzandosi più volte. Senza mai fermarsi. Né aver tempo per riflettere o sognare l'amore. A soli 29 anni, Flavia Pennetta sente già il dovere di racchiudere la sua bella e lunga esperienza di donna e di tennista con un'autobiografia che coinvolge e commuove. E arriva "Dritto al cuore" (Mondadori) così come il titolo stesso suggerisce. Duecento pagine che trasudano forza e coraggio: la forza di chi ha avuto la caparbietà di raggiungere un sogno coltivato fin da bambina, il coraggio di chi ha saputo reagire a tanti momenti difficili, sia per problemi fisici che sentimentali.
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Quasi un quarto di secolo vissuto di corsa. Pensando sempre a crescere, a migliorare, ad imparare. Viaggiando da una parte all'altra del mondo, cadendo e rialzandosi più volte. Senza mai fermarsi. Né aver tempo per riflettere o sognare l'amore. A soli 29 anni, Flavia Pennetta sente già il dovere di racchiudere la sua bella e lunga esperienza di donna e di tennista con un'autobiografia che coinvolge e commuove. E arriva "Dritto al cuore" (Mondadori) così come il titolo stesso suggerisce. Duecento pagine che trasudano forza e coraggio: la forza di chi ha avuto la caparbietà di raggiungere un sogno coltivato fin da bambina, il coraggio di chi ha saputo reagire a tanti momenti difficili, sia per problemi fisici che sentimentali.
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