Dopo l’episodio di razzismo nei confronti di Kevin Prince Boateng,
nella partita Pro-Patria vs Milano dello scorso 3 gennaio e il simbolico
gesto di quest’ultimo del togliersi la maglia rosso-nero,
l’Osservatorio sulle manifestazioni sportive ha deliberato nuove regole
per evitare il ripetersi di ulteriori atti di inciviltà.
Da
oggi in poi, in presenza di semplici “segnali” di razzismo, intolleranza
o antisemitismo, l’arbitro potrà investire (tramite il quarto uomo) il
Dirigente del servizio di ordine pubblico, affinché quest’ultimo decida
se sospendere la gara. Solo il Dirigente infatti può adottare tale
estremo provvedimento.
L’arbitro potrà ricevere la segnalazione circa il verificarsi di atteggiamenti razzisti anche da parte degli stessi tifosi.
In
alternativa alla sospensione del match, il Dirigente potrà decidere di
far diffondere, attraverso gli amplificatori posti all’interno dello
stadio, semplici messaggi di ammonimento per le tifoserie, al fine di
consentire successivamente la prosecuzione della partita.
Oltre a
ciò, saranno disposte iniziative a carattere preventivo. A tal fine, il
Gruppo Operativo di Sicurezza provvederà alla formazione, attraverso
periodiche esercitazioni, del personale di stadio (steward, operatori
delle forze di polizie) e delle società calcistiche (team-manager,
capitani delle squadre, ecc.).
Saranno infine predisposte campagne informative negli impianti sportivi.
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