L’esercito dei 38mila nerazzurri si è comunque fatto sentire: la pagina di Facebook, creata lunedì 17 maggio, ha registrato una crescita esponenziale di iscritti, dando l’impressione di aver esagerato esclusivamente nel porsi un limite temporale troppo ristretto. Da una costola di questo gruppo è nata anche l’iniziativa “Andiamo a chiedere a José Mourinho di restare a Milano”, una vera e propria manifestazione fissata per lunedì a Milano alle 13 in piazza San Babila: l’appello dal vivo riunisce fino ad oggi 2364 persone. Tra i commenti degli iscritti si capisce cosa leghi gli interisti allo Special One: Mou è riconosciuto come la persona che ha insegnato alla squadra ed ai suoi tifosi a non avere paura. E’ di questo che viene ringraziato il portoghese, osannato ed acclamato con cori scritti nello spazio commenti della pagina di Facebook.
Passando al mondo reale, nonostante il presidente Moratti si dica fiducioso - soprattutto in caso di successo al Bernabeu - l’operazione Mou sembra dall’esito scontato: in Spagna la stampa addirittura presenta la campagna di mercato del Real Madrid in chiave mourinhana. Acquisti come Milito, Maicon e Kolarov (i primi due “cocchi” di Mou, il terzo tra i tormentoni del calciomercato di gennaio) aprono la lunga lista della spesa delle merengues, che tiferanno Inter nella finale del Bernabeu. Non solo per poter affidare la panchina più gloriosa al mondo al campione d’Europa in carica, ma anche per potergli pagare la clausola rescissoria senza metter mano al portafogli: secondo il quotidiano As, infatti, quando il Real cedette Sneijder all’Inter per 15 milioni di euro, i due club avevano previsto che in caso di trionfo in Champions League i nerazzurri avrebbero dovuto versare tre milioni nelle casse dei galacticos. Perché in fondo si sa, anche ai Paperoni piace risparmiare.
fonte: SKY Sport


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