Diego e Pato. Due brasiliani di qualità illuminano e firmano con i loro gol il Trofeo Berlusconi. Che sorride ai rigori al Milan, che interrompe la serie sciagurata di otto sconfitte di fila di precampionato e conquista il Trofeo di casa per l’11a volta. Dal dischetto decidono l’errore di Yago e il gol conclusivo di Thiago Silva.COPPIA D’ASSI — Ma il palcoscenico è per Diego e Pato. Il neoacquisto della Juventus addirittura a tratti incanta; la sua uscita qui a San Siro doveva essere una presentazione al pubblico italiano, juventino e non: è stata un successone. Di Pato a volte ci si scorda che ha solo 20 anni. L’attaccante della Seleçao va a strappi, ma ha fatto vedere brandelli di un calcio a cinque stelle. L’1-1 che ha chiuso i regolamentari è tutta farina del loro sacco, anzi delle loro magie. Il Milan ha fatto vedere progressi di condizione e ordine tattico, e non ci voleva molto, visto il precampionato disastroso: Pirlo ha fatto poche cose, ma infiocchettandole con il suo talento, Thiago Silva dimostra piede da brasiliano in fase di rilancio. La Juve si gode un Diego che valeva la pena aspettare di vedere, e un Marchisio che continua a crescere in maniera inesorabile. Qualche impaccio per Melo da regista: rimandato al campionato.
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