18 novembre 2009

I lavoratori Yamaha chiedono aiuto a Valentino Rossi

Mentre Valentino Rossi anticipa il suo matrimonio con la Ferrari, a bordo della quale correrà la 6 ore di Vallelunga con il numero d'ordinanza 46, in 67 lavoratori della Yamaha di Lesmo rischiano di perdere il lavoro. Qual è il nesso tra le due circostanze? In accordo coi sindacati i dipendenti hanno scritto al Campione di Tavullia. Contano sulla mediazione del centauro, fresco vincitore del nono titolo mondiale.

"Caro Valentino, ti scriviamo perché siamo disperati. La Yamaha ha deciso di chiudere la fabbrica per colpa della crisi e di licenziare i 67 dipendenti. Il prossimo 8 gennaio, se non ci saranno cambiamenti, noi saremo tutti fuori. Senza lavoro, senza futuro. Ti abbiamo aiutato tante volte a sistemare le moto, siamo stati contenti dei tuoi successi perchè ci sembrava che fossero il successo dell’azienda e anche del nostro lavoro. Adesso ti chiediamo una mano, aiutaci a salvare il nostro posto di lavoro".

Il gesto estremo mira a mettere sotto i riflettori la loro drammatica situazione occupazionale.

"Che posso dire, sono vicino agli operai, capisco benissimo le loro preoccupazioni e i loro timori per il futuro. Se sono solidale con loro? Certo che sì, ci mancherebbe". Nei giorni scorsi Davide Brivio, team manager della scuderia giapponese non aveva fatto mancare la solidarietà ai lavoratori dello stabilimento della casa di Iwata a Gerno di Lesmo, che ora vorrebbero un intervento di Rossi in prima persona per sbloccare la loro situazione contrattuale. Sarebbe un'altra vittoria per il Dottor Rossi, densa di significati extrasportivi.

fonte: Virgilio Sport
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