2 settembre 2009

Calcio: in Belgio 10 giornate al giocatore autore di un fallo killer

C'è chi si indigna per la squalifica lieve, c'è chi - lo Standard Liegi - fa ricorso contro la squalifica, c'è chi - la polizia - deve scortare il giocatore, minacciato di morte. Il Belgio si divide sul caso Wasilewski-Witsel, vittima e carnefice di un terribile fallo, con rottura di tibia e perone per lo sfortunato polacco. Avete presente il terribile infortunio di Eduardo, dell'Arsenal, a cui Taylor del Birmingham spezzò di netto una gamba con un tackle? Questa è una riedizione in salsa belga, condita da risse, incidenti e polemiche.

I fatti — Il fattaccio succede domenica, nel big match fra Anderlecht e Standard Liegi (1-1): al 25' su una palla vagante, Marcin Wasilewski va in scivolata, Alex Witsel resta in piedi ma si lancia in un contrasto duro. Il suo piede, e tutto il suo peso, vanno sullo stinco del polacco, con la gamba che si spezza di netto e assume posizioni innaturali. Il video, su Youtube, oltre a far venire i brividi, racconta di un intervento stupido, evitabile, ma forse non volontariamente cattivo. Comunque, da lì è partito un caos generalizzato, con accenni di rissa già in campo, poi fra dirigenti, infine fra tifosi. Una partita maledetta, in cui il ceco Polak (Anderlecht) si è rotto i legamenti crociati del ginocchio, per un intervento di De Camargo. Dopo, il bus dello Standard è strato scortato da 20 auto della polizia, mentre parte dell'autostrada veniva chiusa per evitare imboscate. Il giorno dopo sono arrivate le minacce di morte per Witsel e il compagno Defour, considerate così credibili dalla polizia da concedere ai due la scorta.

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