Dai 13 milioni lordi di Chievo ed Atalanta, ai 150 dell'Inter, il divario del monte ingaggi tra grandi e piccole è impressionante. La somma delle spese di Inter, Milan, Juve e Roma, 460 milioni l'anno, poi è molto più alta del totale di tutte le altre 16 squadre di A, circa 380 milioni. Insieme, fanno 840 milioni di euro: tanto costano i calciatori, circa 70 milioni in più del campionato scorso. Anche se quest'anno per la prima volta, il più pagato sarà un allenatore.
Occhio a domenica 1° novembre. Si giocherà Livorno-Inter: quando Mourinho stringerà la mano a Ruotolo, gli estremi arriveranno a toccarsi. Per sedersi sulla panchina dell'Inter, il portoghese si porta a casa 11 milioni l'anno. A Ruotolo quella del Livorno frutta meno dell'un per cento di quella cifra: appena 100 mila euro. Chissà se lo consolerà sapere che Marchetti, portiere della nazionale di Lippi, guadagna poco più di lui: 150 mila euro l'anno. E' suo il posto da titolare nella top 11 dei meno pagati. Almeno per ora.
Perché il dislivello nei costi c'è, ma in campo a volte non si vede. Spinelli per esempio già pensa a quanto potrà guadagnare vendendo il suo gioiellino Candreva, soprattutto se continuerà a giocare così. E Pulvirenti e Lo Monaco stanno solo aspettando che una grande squadra li chiami per avere Morimoto. Lo hanno portato in Italia nel 2006, a diciotto anni. Oggi vale già più di 10 milioni. Qualche altro gol e la sua cessione basterà al Catania per pagare gli stipendi di un'intera stagione.
fonte: SKY Sport


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