27 aprile 2010

Ciclismo - Tripletta Elite sugli Appennini

Domenica 25 aprile Robert Kiserlovski ha vinto il 71° Giro dell’Appennino battendo in uno sprint a due Domenico Pozzovivo (fresco vincitore del Giro del Trentino); terzo posto per Alessandro Bertolini.
Una tripletta nel segno di Elite con i tre corridori appartenenti rispettivamente a Team Liquigas Doimo, Colnago–CSF Inox e Androni Giocattoli che sono tre delle formazioni più rappresentative dei colori Elite in gruppo.
Per il giovane talento croato in forza al Team Liquigas Doimo si tratta del primo successo da professionista.

Conosciamo meglio il giovane talento croato.

Un successo importante che arriva a soli 23 anni?

Sono molto contento di aver rotto il ghiaccio tra i professionisti. E non posso che essere grato alla squadra per la fiducia che mi ha dimostrato: sapevo di stare bene e loro mi hanno supportato in maniera splendida. Voglio pensare che sia il primo di una serie di successi. In questi anni ho lavorato duro per guadagnarmi un posto in una squadra importante come la Liquigas-Doimo e ora voglio solo pensare a migliorarmi.

Al Giro dell’Appennino hai dimostrato di essere forte sia in salita che allo sprint, che tipo di corridore sei?

Per caratteristiche fisiche e attitudini sono uno scalatore puro. Le salite mi piacciono, sono il terreno dove riesco ad esprimere al meglio le mie capacità. Se mi trovo a dover sprintare con un altro scalatore, come ieri con Pozzovivo, sono poi consapevole di avere maggiore velocità. Mi piacciono gli scatti, alzarmi sui pedali e accelerare. E’ un’arma che, nei finali in salita, può permettermi di fare la differenza. Sono poi dotato di una buona resistenza che mi permette di affrontare le corse a tappe con buone performance.

Hai la fortuna di correre in una delle formazioni più forti a livello internazionale al fianco di grandi campioni come Ivan Basso, Franco Pellizotti, Roman Kreuziger e Vincenzo Nibali. Cosa ne pensi è un vantaggio?

Un grande vantaggio! Osservandoli posso imparare molto: strategia di corsa, visione della gara e gestione delle energie. Con loro ho anche svolto un ritiro in altura che mi ha suggerito importanti spunti per l’allenamento. Quando corro al loro fianco cerco sempre di “rubare” con gli occhi e ogni occasione è buona per imparare qualcosa di nuovo. Non posso che essere contento per la presenza di così tanti campioni in squadra.

Quali sono i tuoi obiettivi per la stagione 2010?

Sono alla Liquigas-Doimo per aiutare i miei capitani negli appuntamenti più importanti. Sto lavorando duramente per guadagnarmi la fiducia loro e dei tecnici. Il mio obiettivo è farmi trovare pronto ogni qualvolta la squadra mi chiami in causa, sia per supportare sia per cercare il risultato. Non mi pongo obiettivi particolari se non quello di impegnarmi e lavorare sodo per crescere ancora.

Questa è la tua prima vittoria da pro, ma qual’è la corsa che sogni di vincere un giorno?

I sogni nel cassetto sono tanti: vincere un grande giro, vincere una classica per scalatori… Solo il tempo dirà quali traguardi posso raggiungere. Ogni anno che passa miglioro sempre di più e prendo fiducia nelle mie possibilità. Ora come ora, però, più che pensare al futuro preferisco vivere il presente senza troppe distrazioni. Voglio rimanere con i piedi per terra: la strada per il successo è ancora lunga.

www.elite-it.com
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