Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica Bmc Medical Genetics, ha esaminato il Dna di sportivi e non per verificare la presenza di una variante (polimorfismo) del gene del recettore dell'interleuchina 1, la molecola responsabile dell'infiammazione dell'apparato muscolare in conseguenza agli sforzi fisici.
"Negli atleti agonistici - riferisce una nota dell'Irccs Galeazzi - questo gene è presente in misura doppia rispetto ai non sportivi. Quindi l'atleta agonistico ha la caratteristica di presentare una risposta infiammatoria maggiore nella propria struttura muscolare, ma possiede anche la capacità di recuperare più velocemente rispetto a chi non fa sport, riuscendo quindi ad allenarsi di più degli altri. E' chiaro che si tratta di una predisposizione e che l'effettiva capacità atletica dipende anche da fattori ambientali e motivazionali".
"L'attenzione verso condizioni genetiche che predispongono all'attività atletica - spiega Giuseppe Banfi, direttore scientifico dell'Irccs Galeazzi - è sempre maggiore. Vi sono studi riguardanti alcuni enzimi che facilitano il miglior utilizzo delle risorse energetiche o la presenza di un particolare tipo di fibra muscolare".
"Questa ricerca - aggiunge l'esperto - ha la peculiarità di rivolgere l'attenzione verso i meccanismi di danno/riparazione che stanno alla base dell'allenamento e del recupero dallo sforzo. Inoltre - conclude Banfi - occorre considerare che lo studio è interessante anche per le possibili ricadute sulla patologia, poiché gli stessi meccanismi possono essere alla base di una predisposizione alle lesioni muscolo tendinee e alla loro velocità di riparazione".
fonte: Adnkronos


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