
Giornata decisiva oggi per sette squadre che hanno scritto una pagina importante del calcio italiano. Il Consiglio federale della Figc, riunito nella sede di Via Allegri a Roma, ha ufficializzato la cancellazione dal mondo del professionismo di Pisa, Avellino, Venezia, Treviso, Sambenedettese, Ivrea e Biella.
Il Consiglio federale non ha fatto altro che ratificare le decisioni della Covisoc, la Commissione di vigilanza sulle società di calcio professionistiche (una sorta di Consob del pallone), che ha bocciato le iscrizioni di Avellino, Pisa, Treviso, Venezia, Samb (che non hanno nemmeno presentato ricorso), Biellese e Ivrea (che hanno invece rinunciato). Queste squadre ripartiranno dai dilettanti, dove per iscriversi basteranno poche centinaia di migliaia di euro. È l'ennesimo campanello d'allarme per un calcio che non sa più produrre utili e nel quale si allarga inesorabilmente la forbice tra i club ricchi e i poveri, ovvero tra chi può ricapitalizzare e chi no.
Futuro tra i dilettanti anche per la Pistoiese, il cui ricorso non è stato accettato nonostante il cambio nella proprietà, mentre il Perugia resta in prima divisione e il Catanzaro in seconda. Salve anche Alghero, Barletta, Igea Virtus, Legnano, Pro Sesto e Vibonese. Le squadre che dovranno dire addio al mondo del professionismo hanno però ancora due carte da giocare: il ricorso all'Alta corte di giustizia sportiva del Coni e il Tar del Lazio.
fonte: ilSole24ore








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