
La nuova serie A inizia a prendere forma. Ieri la Lega Calcio ha pubblicato il bando per la vendita collettiva dei diritti tv per il biennio 2010/2012 con l'obiettivo di raccogliere 1,822 miliardi di euro.
Diverse novità sul fronte della produzione, affidata alla Lega Calcio – con la possibilità di personalizzare le riprese –, ma anche polemiche sui prezzi relativi ai singoli pacchetti: in totale sono sei, distinti per prodotto e piattaforma. Di fatto, però, si rivolgono agli stessi operatori degli ultimi anni: Sky, Mediaset e Dahlia Tv. «È un passaggio dovuto, il tempo per presentare le offerte è poco (entro il 27 luglio, ndr) e il mercato televisivo oggi è questo», spiega Marco Bogarelli numero uno di Infront, advisor della Lega Calcio.
Gli esperti sono però perplessi sui prezzi richiesti: «Non sono equi», dicono in molti. E in effetti il pacchetto satellitare, che garantisce la diretta di tutte la partite, costa 570 milioni di euro. Una cifra che scende a 210 milioni per il bouquet – digitale terrestre – destinato a Mediaset (la diretta di 12 delle 20 squadre) e a 70 milioni per quello di Dalhia Tv (trasmissione di 8 squadre). Come a dire che l'intero pacchetto satellitare costa più del doppio di tutta l'offerta digitale terrestre. Una differenza che Bogarelli spiega così: «La pay tv di Mediaset è ancora in fase di start up, mentre quella di Sky è una realtà affermata. Il digitale è in grande espansione, ma l'abbandono dell'analogico favorisce anche il satellite». In un certo senso sembra che l'offerta riservata a Mediaset e Dalhia sia una sorta di promozione in attesa che il digitale decolli definitivamente e il modello pay prenda una fisionomia ben definita. Insomma è facile immaginare che dalla stagione 2012/2013 i prezzi aumentino sensibilmente.
Il ragionamento di Bogarelli, però, non soddisfa completamente gli analisti del settore. «Andava bene – dicono – quando il digitale terrestre era agli albori, oggi non può più essere così. Bisogna valutare il potenziale e i decoder digitali superano già i satellitari». Secondo un'eleborazione dello studio Frasi, a fine luglio le famiglie con un decoder digitale terrestre saranno 8,5 milioni e nel 2011 saliranno a 11,3 milioni. Sempre nel 2011 la pay tv satellitare avrà 5,5 milioni di abbonati, come la televisione a pagamento digitale terrestre (saranno 3,1 milioni gli abbonati a fine 2010).
Insomma la crescita del digitale non più potenziale, ma è già reale e lo stesso Pier Silvio Berlusconi, vice presidente di Mediaset, aveva spiegato che «Sky mostra segnali di rallentamento». Tuttavia per parlare di vantaggio competitivo assoluto del digitale nei confronti del satellite i contratti avrebbero dovuto avere durata triennale: solo alla fine del 2012, infatti, l'Italia avrà completato lo switch off del segnale analogico. «In effetti – osserva un altro analista – il pacchetto riservato a Mediaset ha subito un incremento superiore a quello previsto per Sky».
Oltre ai pacchetti per le dirette, la Lega Calcio ha messo sul mercato un'offerta riservata agli hilites per i canali satellitari (14 milioni di euro) e per le piattaforme tv in chiaro (28 milioni) e una per i diritti radiofonici (3,8 milioni).
Per agevolare la cessione dei diritti relativi alla serie B il bando prevede anche uno sconto di circa 3 milioni sui pacchetti originali per gli operatori che presenteranno un'offerta per il campionato cadetto. Novità anche sugli orari: si giocherà – come già anticipato dal Sole 24 Ore – una partita la domenica alle 12.30 e il posticipo notturno si disputerà alle 20.45. Inoltre il detentore dei diritti satellitari potrà portare le proprie telecamere negli spogliatoi e intervistare i giocatori nell'intervallo tra primo e secondo tempo.
fonte: www.ilsole24ore.com








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