La sua presidenza scadrà tra pochi giorni e allora per Max Mosley è venuto il momento di congedarsi. In attesa di sapere chi tra Todt e Vatanen sarà il suo erede, il discusso numero uno della Fia ha inviato una lettera ai membri della Federazione internazionale. "E' arrivato il momento di fare un passo indietro e di godere di una vita molto più tranquilla. Offrirò consigli solo se mi sarà espressamente richiesto", ha scritto.Ha aggiunto Mosley: "Spero che la mia adesione al Senato e alla Fondazione mi consentiranno di rimanere in contatto in modo modesto con i club e con la nuova dirigenza della Fia".
Il numero uno della Fia ha poi tracciato il suo bilancio partendo dal momento più drammatico: "All'inizio della mia presidenza, nel 1994, abbiamo perso Ayrton Senna e Roland Ratzenberger. La loro morte ha portato a una fondamentale rivalutazione della sicurezza a tutti i livelli degli sport motoristici. Il risultato è stato un enorme miglioramento della sicurezza".
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