Non si dovrà esporre il tagliando sul casco o sulla giacca a vento, come sul parabrezza delle auto, ma poco ci manca. Per sciare in Piemonte quest’anno è richiesta obbligatoriamente per legge l’assicurazione per la responsabilità civile, come sulle strade. Se gli sciatori non ne saranno in possesso sono previste sanzioni da 40 a 250 euro.La novità parte quindi dalle Alpi italiane: francesi, svizzeri e austriaci non ne sentono il bisogno. Ma anche il resto dell’arco alpino nostrano, dalla Valle d’Aosta al Friuli, non prevede nulla di simile. Solo la provincia autonoma di Trento ha nella sua legge l’obbligo per i gestori degli impianti di proporre l’assicurazione quando si acquista lo skipass. Sarà poi lo sciatore a decidere cosa fare, senza alcun obbligo di acquisto. La legge regionale del Piemonte 2/2009 (approvata a febbraio, ma in vigore da oggi con l’apertura della prima pista, a Limone) all’articolo 18 recita: «L’utilizzo delle piste è subordinato alla stipula di un contratto di assicurazione per la responsabilità civile da parte dell’utente per danni o infortuni che questi può causare a terzi». Gianluca Vignale, consigliere regionale e primo firmatario, spiega: «Come tutte le leggi prevede anche i controlli. Le forze dell’ordine sulle piste, così come possono sanzionare un ragazzo sotto i 14 anni senza casco, possono sanzionare chi non è assicurato o non ha con sé un documento che lo provi».
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