La verità, oggi, è che la Juve deve ancora organizzare il proprio futuro, alla luce della recente disfatta in Champions League. E non fa niente se i bookmakers danno alla Signora buone chance di successo in Europa League, l'ex coppa Uefa, bancando il successo a 10 (meglio dei bianconeri solo il Liverpool, offerto a 7,50). Uscire dall'Europa che conta è un danno quantificabile in almeno 15 milioni di euro, tra mancati introiti e consistenti danni all'indotto bianconero. Nonostante i proclami di Blanc - "i nostri piani non verranno ridimensionati" -, qualcosa inevitabilmente cambierà. L'estate scorsa la società bianconera ha speso molti più soldi del previsto, andando a intaccare il budget per il prossimo mercato. Colpa dell'acquisto di Melo, mister 25 milioni, il simbolo del fallimento juventino. I tifosi temono che il club possa sacrificare qualche pezzo pregiato per fare cassa e rilanciarsi sul mercato. Intanto la Juve crolla (anche) in Borsa: stamane il titolo bianconero ha registrato un ribasso dell'7%. L'eliminazione al primo turno di Champions - non succedeva da nove anni - si avverte più in Piazza Affari che a Vinovo.leggi il resto dell'articolo su Repubblica.it








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