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L'EMOZIONE - Finalmente! Nell'ultimo giorno di gare olimpiche, nello slalom speciale uomini, un atleta dell'Appennino salva l'onore dello sci alpino azzurro in una spedizione a Vancouver che pareva ormai sempre più simile ad un funerale. L'incubo zero medaglie - tragico bis di Torino 2006 - è svanito. Evviva Giuliano Razzoli. L'Italia dello sci uomini torna così a conquistare l'oro olimpico in slalom speciale esattamente 22 anni dopo quello di Calgary, il 27 febbraio 1988, sempre con il solito Alberto Tomba e sempre sulle nevi canadesi. E proprio Tomba, nei panni del telecronista, ha oggi quasi spinto Giuliano Razzoli sul podio. «Ti avevo detto di non tirare così forte già nella prima manche» aveva detto scherzando il bolognese all'emiliano dopo la sua strepitosa prima manche. «Non ho mica il cronometro in testa. Sono venuto giù e basta», gli aveva replicato ancor più sorridente Giuliano Razzoli.
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