26 giugno 2010

Gli Azzurri tornano a casa tra insulti e indifferenza

Con le ossa rotte e le idee confuse su un futuro quantomeno incerto, la nazionale azzurra torna a casa per ricominciare da zero e assistere in poltrona alla volata verso la Coppa del Mondo. La spedizione azzurra ha lasciato il Sudafrica intorno alle 22 di ieri sera. Gli azzurri sbarcano prima a Fiumicino per poi proseguire, in parte, verso Malpensa. Per Fabio Cannavaro, tra i più deludenti nel disastro azzurro, si tratterà dell'ultimo viaggio con la divisa della nazionale. "E' stata una delle serate più brutte", ha detto ieri il capitano "nessuno si sarebbe aspettato un Mondiale così e che l'Italia finisse ultima nel girone".

Il clima all'arrivo degli azzurri è poi cambiato quando sono usciti alle 8 e 30 dalla sala arrivi: una ventina di tifosi hanno accolto i giocatori con ripetute grida: "Vergognatevi, vergogna". I più colpiti dalle urla sono stati Cannavaro e Gilardino. Ad attendere l'uscita degli azzurri anche un "plotone" di giornalisti e fotoreporter. Gli azzurri sono quindi sfilati, mestamente ed in silenzio, protetti da un cordone di agenti di polizia e alla spicciolata via via si sono infilati dentro delle auto private che li attendevano fuori dalla aerostazione. Il tutto è durato alcuni minuti.

fonte: SKY Sport
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