Sarà nelle sale venerdi l'attesissimo film-documentario “Senna", un viaggio di quasi due ore nella leggenda della Formula 1. Ayrton Senna, quattro volte campione del Mondo, morto a soli 34 anni sulla pista di Imola, il Primo maggio del 1994. Il film è stato diretto da Asif Kapadia (“Non sapevo niente della Formula 1 e di Senna, mi sono documentato ed ho capito che il brasiliano è stato un pilota fuori dal comune“) e sceneggiato da Manish Pandey, grande appassionato e tifoso viscerale di Ayrton. «Adoravo Senna - dice - posso dire di essere una piccola enciclopedia su Ayrton e sulla Formula 1. Per la maggior parte della gente Senna è solo il pilota che è morto in pista, io ho cercato di spiegare che era una persona davvero speciale».
Il film è fatto con i filmati originali delle gare ma comprende anche scene di vita familiare del pilota brasiliano. La famiglia di Senna ha infatti appoggiato con entusiasmo (fornendo documenti privati) il film, che mette in risalto le qualità umane di Ayrton e che risulta spesso commovente, nel ripercorrere la vicenda sportiva, i titoli mondiali vinti e persi, la rivalità con Prost. «Ma non è Prost il cattivo del film» sottolinea il regista indiano Asif Kapadia, «caso mai è il denaro, la politica dello sport». Il film è già uscito in Giappone, Stati Uniti e Brasile, aggiudicandosi con i voti degli spettatori il premio come miglior documentario. “Senna" ha vinto anche un prestigioso premio al Sundance Festival di Park City, la rassegna di cinema giovane ed alternativo ideata da Robert Redford.
fonte: Corriere dello Sport
Il film è fatto con i filmati originali delle gare ma comprende anche scene di vita familiare del pilota brasiliano. La famiglia di Senna ha infatti appoggiato con entusiasmo (fornendo documenti privati) il film, che mette in risalto le qualità umane di Ayrton e che risulta spesso commovente, nel ripercorrere la vicenda sportiva, i titoli mondiali vinti e persi, la rivalità con Prost. «Ma non è Prost il cattivo del film» sottolinea il regista indiano Asif Kapadia, «caso mai è il denaro, la politica dello sport». Il film è già uscito in Giappone, Stati Uniti e Brasile, aggiudicandosi con i voti degli spettatori il premio come miglior documentario. “Senna" ha vinto anche un prestigioso premio al Sundance Festival di Park City, la rassegna di cinema giovane ed alternativo ideata da Robert Redford.
fonte: Corriere dello Sport









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