17 aprile 2011

L'Udinese ferma i sogni scudetto del Napoli

Il presente del Napoli rovinato dal suo passato e da quello che potrebbe essere il suo futuro. Denis segna e chiede scusa ai suoi ex tifosi, Inler fa gol e non esulta perché sembra destinato a vestire la maglia azzurra: l'Udinese sbanca 2-1 il San Paolo, si rimette prepotentemente in corsa per la Champions (-1 dalla Lazio) e soprattutto spezza i sogni scudetto della squadra di Mazzarri, che scivola a meno sei dal Milan capolista quando mancano solo cinque giornate alla fine del campionato. Escono fra gli applausi di tutto lo stadio Cavani e compagni, comunque andrà a finire il campionato degli azzurri resta da incorniciare.

SOFFRE LA SQUADRA DI MAZZARRI - Parte all'attacco il Napoli, spinto dai sessantamila del San Paolo, ma capisce subito che la serata non è delle più facili. De Sanctis è costretto al miracolo su Denis, Ruiz a una chiusura in extremis su Pinzi. La reazione è affidata a Cavani, che prima spreca da ottima posizione e poi conclude di pochissimo a lato. Gioca bene l'Udinese, ha una ragnatela di cinque uomini a centrocampo che argina bene la manovra azzurra e consente di ripartire subito in velocità. Guidolin perde però Isla (distorsione alla caviglia), al suo posto Cuadrado. Il Napoli fa la partita, ma fatica a trovare i varchi giusti. Una fiammata che può portare il vantaggio arriva nel finale di tempo, ma Handanovic si oppone da fenomeno a Lavezzi. Dall'altro lato De Sanctis non si fa sorprendere da Pinzi.

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