Lo chiamano «training accelerato». E a ben pensarci è la risposta a questi tempi di crisi. Il minimalismo entra in palestra, anzi, la bypassa alla grande. Funziona così: massimo obiettivo, minimo sforzo. Il tutto infiocchettato su misura. Forse storcerà il naso chi pensa che per avere un fisico bestiale servano allenamenti di intensità direttamente proporzionale. La formula classica non ha mai smesso di funzionare, ma se si possono accorciare i tempi, perché no. Non è un caso che al festival del Fitness 2008 di Firenze, terza edizione dopo i 17 anni trascorsi a Rimini (si festeggia il ventennale), le due principali novità vadano proprio in questa direzione.«One to one»: massimo obiettivo, minimo sforzo. In tempi record
«Fuk Luk Sau», nome impronunciabile ma ultima frontiera del fitness, presentato in anteprima mondiale proprio a Firenze, è un concentrato di ginnastica, bellezza e terapia. Non vi fidate delle credenziali del vostro personal trainer? Per andare sul sicuro «Fuk Luk Sau» mette a disposizione protocolli predefiniti, studiati, codificati appunto. Tante le tecniche utilizzate: Power Plate (la pedana vibrante che stimola i muscoli con effetti tonificanti e di potenziamento); Gliding (che si avvale di un disco simile al “frisby”); esercizi a corpo libero con piccoli attrezzi, massaggi, stretching, attività massoterapiche di ultima generazione. Insieme. Per potenziare muscoli, flessibilità, equilibrio, postura. La paternità è di Angelo Belotti della Reebok University.
«Sit & Fit»: in auto, in aereo, a casa, esercizi per tutti
Nel segno del fitness minimalista anche «New York Sit & Fit», presentato da Andy Pratt, quello che, con Elisabeth Story e Cindy Wirth, nel 1996 portò, per la prima volta in Italia, lo spinning, con una spettacolare performance al Forum di Assago. Forse pentito dall’eccesso di furia dello spinning, al Festival, Pratt presenta un allenamento per tutti dove si sfruttano le pause della giornata: ci si può allenare in auto, in aereo, in albergo, in spiaggia. Condizione: ogni esercizio lo si fa da seduti.
Al festival del Fitness di Firenze cento diverse attività
«In Europa - spiega Gabriele Brustenghi, patron del Festival - siamo leader: secondo l’Istat, in Italia sono circa 9 milioni le persone che con una certa continuità frequentano le nostre 7 mila palestre; si arriva a 12 milioni con le scuole di danza». Forti di questi numeri, il Festival di Firenze, da oggi fino al 18 maggio, sfodera alla Fortezza da Basso cento diverse attività. Da quelle più tradizionali come la corsa, l’aerobica, il ciclismo a tutte le possibili varianti della ginnastica in acqua, dall’arrampicata al beach tennis, dalla danza sino a una tendenza come il «Gymstick nordic walking», camminata con bastoncini dotati di elastici per allenare durante le pause la parte superiore del corpo.
La radiografia salutista dell’Italia, tante le donne
Lontani i tempi degli emuli di Rocky e Rambo, archiviata con nostalgia nonna Jane Fonda, acquisiti lo step, il cardiofitness, lo spinning, i balli-latinoamericani-formato-palestra (a proposito, ci sarà pure Cris Judd, ex marito di Jennifer Lopez), il Festival è anche una radiografia salutista di come cambia il popolo del fitness. «Dai visitatori 20-30enni dei primi anni siamo passati a un pubblico eterogeneo che va dai 5 ai 70 anni», dice Brustenghi. Un esercito sempre più femminile: aumentano le donne, e soprattutto le mamme con i figli al seguito.
Gli esperti: siamo sempre più attenti alle indicazioni mediche
E chissà quanti sono al corrente che movimento vuol dire soprattutto prevenzione. «Il Festival è sempre più attento alle raccomandazioni che arrivano dal mondo medico. Non invitiamo nessuno a sforzi estremi - garantisce patron Brustenghi -. L’obiettivo finale non è quello di aumentare le schiere di “sportivi della domenica”, quelli che stanno fermi per tutta la settimana e si sfogano nel weekend, con tanto di infortuni e crisi cardiache. Puntiamo a promuovere un benessere fisico armonico, e ad abbattere la finta barriera tra sport e fitness». Di qui il motto di quest’edizione: «Trovare la passione per una nuova qualità della vita». E in tale direzione si muove anche l’Esercito: per sensibilizzare i giovani sull’importanza di un corretto stile di vita, metteranno a disposizione un simulatore di guida sicura. C’è spazio tra i venti palchi, le 3 mila lezioni e i 250 insegnanti in arrivo da tutto il mondo, anche per la solidarietà: al Festival si potrà correre per un miglio all’interno del perimetro della Fortezza: 100 ore no-stop, giorno e notte sul tapis roulant, e ogni 10 chilometri raggiunti saranno devoluti 10 euro all’Associazione per le Malattie Reumatiche Infantili.
fonte: www.lastampa.it








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