Ne avevamo viste tante, ma due fratturati cranici che cercano di rimettersi in sesto per guidare la Ferrari di Formula 1 - peraltro la stessa - no, questa proprio ci mancava. Via, possiamo essere leggeri visto che Felipe Massa e Michael Schumacher vivono storie avviate verso il lieto fine. Impressionante è la ripresa di Felipe, che nella casa di San Paolo si concede il lusso dell’oblio. Massa ora sta bene, nel senso che si sente integro e vuol tornare a correre il prima possibile: lo ha detto alla Ferrari, scalpita e nel suo entourage ha confessato di sentirsi pronto al rientro anche subito.CONTROLLI MEDICI CONTINUI - Bisogna mettergli un freno, ovvio. Bisogna ripetere i controlli medici, peraltro già fatti in Brasile sotto il controllo del dottor Dino Altman e che appaiono negativi (Altman è il medico giovane e palestrato che a Budapest fu anche sbertucciato per la sua visione ottimista del quadro clinico: poi alla fine aveva ragione lui). Certo: con le fratture craniche non si scherza. Non c’è ragione di accelerare il rientro di Felipe, e anzi il Mondiale ormai ai pesci permetterebbe di lasciar passare l’anno solare e rimettere Massa in carrozza nel 2010. Sperando che la prossima macchina sia davvero carrozza e non zucca, come la F60. Ma è vero anche l’esatto contrario: non ci sarà alcuna ragione di tenere Massa fermo nel momento in cui starà bene e tutti i medici, compresi quelli della Fia, gli daranno l’ok per correre ( peraltro con una placca artificiale che andrà chirurgicamente rimossa in futuro, assieme a un intervento plastico). L’autorizzazione potrebbe arrivare già nei primissimi giorni di settembre, quando è previsto che Massa raggiunga Parigi per superare l’esame della Commissione medica della Fia, che dopo aver visionato i documenti clinici lo sottoporrà a un test neuropsicologico per verificare la totale assenza di deficit cognitivi.
fonte: Corriere dello Sport








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