In Italia il rugby piace sempre di piu', con l'esercito di appassionati in crescita, e in Europa il Sei Nazioni e' un successo con un giro d'affari di oltre 465 milioni di euro e con piu' di 125 milioni di telespettatori: sono alcuni dei numeri record del Sei Nazioni 2010 di rugby, fotografati dalla ricerca commissionata da MasterCard al CIBS (Centre for the International Business of Sport). Il principale evento continentale della palla ovale si e' chiuso sabato scorso con il successo della Francia. L'Italia, ultima con una vittoria in 5 gare, puo' consolarsi con un'altra classifica: 61.487 persone hanno giocato a rugby nel 2009, rispetto alle 45.376 del 2007. L'incremento del 35% e' superiore a quello degli altri 5 paesi coinvolti nell'evento.Il Sei Nazioni, secondo l'indagine, ha avuto un impatto economico per un totale di 465,43 milioni di euro complessivi nei paesi partecipanti. Se si considera che l'edizione 2008, secondo una ricerca di RBS, l'impatto economico era stato pari a 436,86 milioni di euro, la crescita e' evidente. In Italia il giro d'affari 2010 ammonta a 37,71 milioni di euro, mentre l'Inghilterra, con 97,72 milioni di euro, si aggiudica la palma di paese piu' virtuoso in fatto di business legato al rugby. Seguono Irlanda con 90,50 milioni, Francia con 89,79 milioni, Galles con 80,16 milioni e Scozia con 69,55 milioni.
''Sebbene il rugby sia stato colpito da una flessione in linea con gli altri sport, tutti i dati segnalano un forte e costante recupero rendendolo patrimonio dei top sport dell'emisfero nord d'Europa, attraendo tanti tifosi sia allo stadio che in tv. Il rugby e' uno sport che genera nuovi tifosi perche' e' in grado di offrire format di gioco diversi che riescono ad essere d'appeal per settori differenti della comunita''', spiega Anna Semens, ricercatrice del CIBS.
fonte: Adnkronos








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