Ci voleva una notte pazza, una serata di quelle che entrano nella storia e si tramandano ai nipoti. Non c'è stata. Per l'occasione gli interisti avevano rispolverato il motto romano "Non succede, ma se succede" promettendo fioretti nel caso in cui l'impresa divenisse realtà. Nulla da fare per Leo, che con le sue squadre si è sempre distinto per la facilità di trovare la via del gol, oltre che per quel problema mai risolto in fase difensiva. Si poteva immaginare, per com'è fatta questa Inter, che se impresa doveva essere, sarebbe stato più semplice si verificasse un 2-6 o un 1-5, piuttosto che lo 0-4 tanto scommesso da tifosi e "gufi".
Chi si immaginava un avvio con l'Inter totalmente riversata nella metacampo avversaria rimane un po' spiazzato. Gli uomini di Leo - che sceglie il rombo di centrocampo escludendo Cambiasso e buttando dentro Thiago Motta - non hanno la vivacità dimostrata a Monaco di Baviera nel ritorno degli ottavi di Finale e alla mezz'ora si percepiscono anche i primi segnali di nervosismo (ammonito Lucio per proteste). A una manciata di secondi dall'intervallo è Raul a tagliare le gambe ai nerazzurri: la leggenda spagnola dribbla la difesa ospite e supera elegantemente Julio Cesar.
leggi il resto dell'articolo su SKY Sport
Chi si immaginava un avvio con l'Inter totalmente riversata nella metacampo avversaria rimane un po' spiazzato. Gli uomini di Leo - che sceglie il rombo di centrocampo escludendo Cambiasso e buttando dentro Thiago Motta - non hanno la vivacità dimostrata a Monaco di Baviera nel ritorno degli ottavi di Finale e alla mezz'ora si percepiscono anche i primi segnali di nervosismo (ammonito Lucio per proteste). A una manciata di secondi dall'intervallo è Raul a tagliare le gambe ai nerazzurri: la leggenda spagnola dribbla la difesa ospite e supera elegantemente Julio Cesar.
leggi il resto dell'articolo su SKY Sport









0 commenti:
Posta un commento