Daniel Fontana chiude il secondo Ironman della sua carriera con un tempone, 8h18′ 51″ il migliore di un italiano sulla distanza, che gli vale il quarto posto in una gara dal livello molto alto
Dopo il podio dell’esordio nel 2010 Daniel è ritornato in Sudafrica in cerca di un piazzamento più alto, ma ha dovuto fare i conti con un campo partenti di livello superiore rispetto allo scorso anno. Non ha ceduto alla sfida dei due padroni di casa, Tissink e Cunnama, non si è fatto intimidire da una gara d’attacco del belga Marino Vanhoenacker, poi ritiratosi per problemi fisici. Ha lottato per essere protagonista della gara. E così è stato. Dopo un ottimo nuoto nel gruppo di testa (48’53″), tiene il passo in bici chiudendo i 180 km in quinta posizione con il tempo di 4h30’35″. Davanti a lui volano Vanhoenacker, i due sudafricani e il tedesco Bocherer, atleti sicuramente più esperti sulla distanza, ma non sono lontani e Daniel, con la sua tenacia, non molla.
Parte per la frazione finale in cerca di un recupero possibile. La maratona è lunga, tutto può succedere. Vanhoenacker cede dopo poco, problemi fisici, si ritira. Daniel ha un buon passo e si porta in quarta posizione, ma i 3 davanti vanno altrettanto forte. Si delinea il podio con Tissink che vince in 8h05’36″ stabilendo il nuovo record della gara, secondo il tedesco Bocherer in 8h08’36″, terzo Cunnama in 8h13’18″. Il quarto posto brucia sempre, ma il tempo di 8h18’51″ conferma la sua crescita notevole sulla distanza, soprattutto se confrontato al 8h33’48″ stabilito nella stessa gara un anno fa.
Complimenti a Daniel per l’ennesima riconferma ai massimi livelli del triathlon mondiale. Ora dopo il meritato riposo, sarà tempo di preparare l’esordio italiano della gara col pallino, l’Ironman Italy 70.3 di Pescara che si disputerà il 12 giugno.
Dopo il podio dell’esordio nel 2010 Daniel è ritornato in Sudafrica in cerca di un piazzamento più alto, ma ha dovuto fare i conti con un campo partenti di livello superiore rispetto allo scorso anno. Non ha ceduto alla sfida dei due padroni di casa, Tissink e Cunnama, non si è fatto intimidire da una gara d’attacco del belga Marino Vanhoenacker, poi ritiratosi per problemi fisici. Ha lottato per essere protagonista della gara. E così è stato. Dopo un ottimo nuoto nel gruppo di testa (48’53″), tiene il passo in bici chiudendo i 180 km in quinta posizione con il tempo di 4h30’35″. Davanti a lui volano Vanhoenacker, i due sudafricani e il tedesco Bocherer, atleti sicuramente più esperti sulla distanza, ma non sono lontani e Daniel, con la sua tenacia, non molla.
Parte per la frazione finale in cerca di un recupero possibile. La maratona è lunga, tutto può succedere. Vanhoenacker cede dopo poco, problemi fisici, si ritira. Daniel ha un buon passo e si porta in quarta posizione, ma i 3 davanti vanno altrettanto forte. Si delinea il podio con Tissink che vince in 8h05’36″ stabilendo il nuovo record della gara, secondo il tedesco Bocherer in 8h08’36″, terzo Cunnama in 8h13’18″. Il quarto posto brucia sempre, ma il tempo di 8h18’51″ conferma la sua crescita notevole sulla distanza, soprattutto se confrontato al 8h33’48″ stabilito nella stessa gara un anno fa.
Complimenti a Daniel per l’ennesima riconferma ai massimi livelli del triathlon mondiale. Ora dopo il meritato riposo, sarà tempo di preparare l’esordio italiano della gara col pallino, l’Ironman Italy 70.3 di Pescara che si disputerà il 12 giugno.









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