Questo fine settimana i palasport italiani saranno tutti di un unico colore. Ogni sportivo tingerà la propria pelle per dire 'no' agli insulti razziali e stringersi idealmente attorno ad Abiola Wabara, giocatrice della Geas gravemente insultata.
Il mondo della pallacanestro fa sentire la propria voce contro gli episodi di razzismo che infangano lo sport. La Federbasket ha ideato l'iniziativa 'Vorrei la pelle nera' creando anche un manifesto ad hoc. Il prossimo weekend la federazione ha invitato tutti i giocatori di basket, dal massimo campionato alle serie inferiori, a scendere in campo con la pelle tinta di nero per dimostrare solidarietà nei confronti di Abiola Wabara, la giocatrice italiana di origine nigeriana, umiliata con insulti razziali e sputi da parte di un gruppo di tifosi della Comense durante la gara valida per i play-off di A1 femminile tra la squadra di Como e Geas Sesto San Giovanni, lo scorso 6 aprile.
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Il mondo della pallacanestro fa sentire la propria voce contro gli episodi di razzismo che infangano lo sport. La Federbasket ha ideato l'iniziativa 'Vorrei la pelle nera' creando anche un manifesto ad hoc. Il prossimo weekend la federazione ha invitato tutti i giocatori di basket, dal massimo campionato alle serie inferiori, a scendere in campo con la pelle tinta di nero per dimostrare solidarietà nei confronti di Abiola Wabara, la giocatrice italiana di origine nigeriana, umiliata con insulti razziali e sputi da parte di un gruppo di tifosi della Comense durante la gara valida per i play-off di A1 femminile tra la squadra di Como e Geas Sesto San Giovanni, lo scorso 6 aprile.
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