
Ballo sano in corpo sano. Estate come sempre all'insegna del divertimento e con un'attenzione alla silhouette. Per questo, sulle spiagge di tutta Italia, sta impazzando la ‘fitness dance’, un nuovo ballo che aiuta a mantenersi in forma. Discoteche quasi come palestre, insomma. Uno dei massimi 'esperti di tendenze', Roberto Piccinelli, non ha dubbi e sottolinea: "Questo tipo di ballo è nato nelle palestre e avendo delle movenze che tendono a far dimagrire è arrivato quasi subito nelle discoteche".
Lo ha inventato il colombiano Beto Perez qualche anno fa con la 'Zumba', danza aerobica adrenalinica e divertente che mescola la simmetria e la potenza del gesto atletico con la carica sensuale e l'energia della danza latino-americana. Consigliata a chi vuole perdere peso divertendosi, la ‘fitness dance’ fonde le movenze tribali allo step, al funky e all'hip hop.
Di tutt'altro genere 'il Pagode', altro ballo destinato a diventare il tormentone di questa estate 2009. "Si tratta - spiega Piccinelli - di una variante della samba ed è il preferito da Ronaldinjho che ama ballarlo con gli amici del gruppo del 'Samba tri'". "La 'pagoda' confrontata con la samba classica - dice Piccinelli - ha delle movenze più sensuali, lente e melodiche". Si balla in minigonna e tacchi a spillo, preferibilmente di 12 centimetri, e per chi ha paura di slogarsi una caviglia esiste anche una scuola: "Si chiama 'Stiletto stretching' - racconta ancora l’esperto - esistono dei veri e propri corsi, molto in voga tra le giovanissime".
Da Mikonos arriva poi nelle spiagge italiane il 'ballo dell'elefantino', chiamato così per l'elefantino di peluche che si applica al costume e che muove la proboscide a ritmo di musica. La moda tra le ragazze è qualla di metterne anche due nel reggiseno. Inventato in Grecia da un italiano, il 'ballo dell'elefantino' è diventato molto di moda nei locali e negli stabilimenti balneari più di tendenza nel nostro Paese.
Dalla Costa D'Avorio, invece, torna lo 'Zouglou', lanciato dai Magic System con "bouger, bouger" nel 2005. Una musica febbrile e ritmica che si usa in Africa per urlare le proprie difficoltà e le delusioni, qualcosa che potrebbe diventare un vero e proprio altro tormentone 'anticrisi'. Infine, per gli appassionati del 'vintage', c'è il Lindy Hop, una danza acrobatica sulle note dello swing, del blues e dell'hip hop nato ad Harlem negli anni '40 e tornato molto in voga nei locali da ballo.
Del resto, come ogni estate che si rispetti, i balli di gruppo non sono mai mancati da "La Macarena" a "El Meneaito" e "El Tiburon", fino a "El Pam pam" di Cecilia Gayle. Senza dimenticare che qualche ex disc jockey, oggi un po' più brizzolato, metteva "Sapore di sale" di Gino Paoli e i "Watussi" di Edoardo Vianello. Fino a quando, qualche anno più tardi, arrivò Claudio Cecchetto con "Gioca jouer" (1981) che grazie a "dormire, salutare, nuotare, sciare" ha fatto e fa ballare ancora intere generazioni.
fonte: Adnkronos








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